SPACcacolli (Paciano – PG)

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Il richiamo dell’evento organizzato da Stefano Scott e del Tottero, pietre miliari del mountain biking umbro, per il “1° periglioso raduno AM del Trasimeno” è stato piuttosto appetibile, tanto da non poter essere ignorato. Aggiungici poi la singolare località di Paciano, caratteristico borgo medievale a cui è stato conferito il titolo di “Villaggio ideale d’Italia dalla rivista Airone” e che fa parte dei “Borghi più belli d’Italia”, in men che non si dica ci si ritrova in terra Umbra, sulle verdi colline a sud del Lago Trasimeno, sotto le pendici del monte Pausino e Petrarvella.

L’appello lanciato, ha riscosso un notevole consenso e degli oltre 60 aderenti, un nugolo di evoluti rider, ben 44, provenienti dal Lazio, Toscana ed Umbria, si sono ritrovati sotto le Mura medievali di Paciano, lasciando presagire che non sarebbe stato un giro spedito, del resto era pubblicizzato come un giro “all day long”.

Si inizia con un leggero cambio di programma, da Porta Fiorentina

attraversato il borgo si va subito a prendere l’Ascensore, che non è una nuova forma di risalita meccanizzata, ma bensì la denominazione della prima vertiginosa pendenza di giornata (200 m su 2 km), che porta a conseguire un intricante sentiero, il PAC TRAIL o la Regina del Trasimeno, un’opera di trail building di alta qualità, che per l’alto concentrato tecnico che si andrà ad affrontare, mette a dura prova, iniziando subito con il primo passaggio,

denominato Rock Garden, il resto è una discesa senza mezze misure ed il buongiorno si vede dal mattino!

In basso, ricompattato il gruppo, su tranquilla sterrata ci si dirige alla volta del panoramico monte Pausillo, pronti per il secondo snack, una godereccia e lunga discesa. Il trail si suddivide in tre sezioni, PartigianoPausillo freerideSiddi.

Peculiari sono i tratti di roccia compatta, dove se capita di essere raggiunto dal Tottero, un suggerimento, lasciatelo passare!

Siamo riusciti ad immortalare anche Stefano Scott, che è sempre alla ribalta sui trail grezzi e tossici, mentre quest’oggi chiude il gruppo con la radiolina.

Si incappa poi in due passaggi impegnativi, ravvicinati tra loro,

il dentino

e lo scapicollo, chiudendo con saltini sul finale!

Si prosegue, recuperando lungo una bella strada poderale ed appare chiaro,

è troppo piatta per il Tottero!

Superato l’agriturismo di Po Barbano,

si risale costeggiando il fiume Ierna ed effettuato qualche strappetto, si arriverà ad espugnare la terza collina, le

Grondici, regalando un imperdibile colpo d’occhio su Panicale ed il lago Trasimeno.
Si affronta il terzo eccezionale trail, con peculiari caratteristiche enduro,

con curve in appoggio, un adrenalinico tratto che si infossa in un canyon

con passaggi su gradoni, poi tratto tecnico su roccia e ultimo tratto super flow e saltini naturali. Questo spendido canyon è stato pensato e realizzato da Daniele Simonetti, ed ora è in lavorazione per essere ulteriormente allungato.

Ci si avvia passando per Tavernelle, per una sosta ristoratrice, purtroppo un piccolo inconveniente di giornata, dobbiamo fare a meno della speciale spremuta di melagrane, utile a fronteggiare la successiva salita, che a tratti impegnativa farà guadagnare il monte Petrarvella. Raggiunta l’altura, il Tottero sbalordisce ancora, approfittando del raduno, inaugura il trail La Torre, che si andrà ad affrontare,

con tanto di taglio di nastro e dietro le sue grida di incitamento “vai pompa”, ci si butta giù a capo fitto.

Il single track si snoda, con tratti tecnici di cui due pepatissimi, Moana, Cicciolina e il Gatto con gli stivali, che solo i più virtuosi riusciranno a chiudere in sella, un concentrato di esplosivo allo stato puro, c’è di tutto dal guidato, dal flow, al tecnico lento, un

piccolo capolavoro di sentiero insomma che inebria le menti.

Quest’oggi ce ne stato per tutti i gusti, trail che fanno leccare i baffi, con i fuochi d’artificio, l’ideale per festeggiare l’inizio della primavera, il nostro periodo ideale!

Il gruppo di bikers, da subito affiatato determinato, in perfetta intesa, all’altezza della situazione, ha fatto sì che il giro terminasse in anticipo rispetto al tempo previsto ed alla fine, solo facce soddisfatte, appagate e seduti al tavolo un subisso di bruschette, con l’olio di Paciano, prodotto principe, è stato sufficiente a ristabilire le condizioni ottimali. Quel che più conta, è che i 44 gatti, ops! biker, c’erano e si sono fregiati del titolo della prima SPACcacolli !!!

Trasferta andata ben oltre le aspettative, anche se all’inizio il folto numero di partecipanti e le quote non elevate facevano presagire ad un evento comune, ci si è poi dovuti ricredere, rivelandosi un’epica giornata di riding. Il territorio limitrofo il lago Trasimeno, con gli splendidi scenari collinari e l’ambiente idilliaco, hanno regalato a chi ha avuto fiducia, seppur molto impegnativo, un tracciato unico, completo, un evento straordinario, cool, con un susseguirsi di sorprendenti ed avvincenti single track, tutto grazie al dinamismo di Stefono Scott e del Tottero che magistralmente hanno saputo ideare il tracciato.

Sintetizzando: il percorso è considerato uno dei giri più completi e impegnativo della zona, un must dell’All Mountain, single track con fondo molto vario, dal tecnico guidato al flow, dai tratti con roccia compatta a smossa, con molti passaggi tecnici, dove in alcuni è richiesta una buona dose di concentrazione e coraggio, tanti ripidoni, avvallamenti con cunette e dossi a raffica, tratti con forti pendenze.  Percorso non adatto a tutti, richiede un po’ di allenamento e tanta padronanza del mezzo.

Nota: il percorso attraversa varie proprietà private, se ben i promotori hanno assicurato, che non ci sono problemi di passaggio, si ricorda di usare consapevolezza e buonsenso.

Teniamo a precisare che la buona riuscita di questi eventi si ottiene, grazie al grande spirito di sacrificio di poche persone, che come Stefano e il Tottero dimostrano di avere una grande passione per il mountain biking, quella vera, stile pionieristico.
Mountain bike non è solo agonismo smisurato, body aderenti, ma alcune volte occorre armarsi di tanta buona volontà, pala, picco, guanti da lavoro e pulire, spalare, sistemare, per poi percorrere, fruire, divertirsi!

Torno a ripetere, che non ci sono gli Elfi, come qualcuno crede, che vengono a ripulire e sistemare i sentieri per poi sparire nella foresta…. Grazie!

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