E-Tour, la Valle del Morretano e il monte San Rocco (Tornimparte – AQ)

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Itinerario di alta montagna che si snoda sul periplo del monte Puzzillo e sulle pendici del gruppo montuoso San Rocco-monte Cava.

Lasciata l’auto al piccolo parcheggio sottostante l’uscita del casello autostradale di Tornimparte (A24), si scende direzione paese, imboccando poco più in basso una sterrata, sul varco l’indicazione “grotte di vaccamorta”.

Si prosegue in ripida salita,tra pochi brevi tratti pianeggianti,

si arriva ai Prati di Cerasolo

e percorrendo l’omonimo bosco, a sali scendi si giunge al valico della Chiesuola di Lucoli, da dove su tratturo

attraverso le praterie di Campo Felice

si scende al rifugio Alantino per un usuale break.

Si continua su carrareccia verso la miniera di bauxite, la val Leona, il rifugio Sebastiani

ed usciti dal bosco percorrendo la valle del Puzzillo, con sullo sfondo l’imponente parete del Costone,

si devia verso il passo del Morretano.

La risalita al valico si sviluppa su terreno erboso privo di traccia ed è stancante.

All’arrivo la sella offre uno spettacolare scorcio panoramico sulla verde Valle del Morretano, tra la parete del

Puzzillo e la dorsale della Torricella. Iniziando a scendere per il vallone, si segue dapprima una traccia prativa,

poi vicino alle ultime chiazze di neve è un alternarsi di sentiero e mulattiera,

sulla seconda metà il fondo sassoso accompagna fin sotto al valico della Chiesuola.

A questo punto proseguendo a scendere, si potrebbe già chiudere un giro di per sé, mediamente impegnativo dal punto di vista tecnico ma abbastanza entusiasmante per i panorami.

In ogni modo si ritorna ai Prati di Cerasolo sotto le pendici del monte San Rocco, per tentare una prima ascesa in e-bike.

Inizia la parte più gravosa, la salita su largo crestone, con lunghi tratti pedalati, traccia su sentiero erboso poco

evidente, tratti tecnici con roccia ferma e qualche breve ripido tratto in walk. Raggiunta una sommità, altro non è che l’anticima (si lascia sulla sinistra una traccia evidente che con buona probabilità va a monte Cava), si continua a

salire con tratti pedalati e in walk, per ottimizzare i consumi della batteria e non rimanere all’asciutto. Su sentiero terroso incavato, seguito da un tratto a mezza costa, che non serve commentare,

si arriva sul monte San Rocco, ripagati da una vista strepitosa.

Fatto il punto della situazione si inizia a scende su stretto sentiero abbastanza esposto, la parte iniziale su costone,

in un contesto senza eguali, affrontando alcuni passaggi, che solo la discesa in quota regala. Superato un tratto di sassaiola e un altro con roccia fissa e smossa si raggiunge la conca dei prati di Faggio Martino.

Entrando nella faggeta, la traccia di sentiero si perde e per qualche centinaio di metri la discesa risulta malagevole, ne sarà valsa la fatica? Trepidanti si continua la via di discesa, non allontanandosi dalla linea gps, anche un po’ a spinta a seguito dei rami secchi, ma poco più in basso superata una zona prativa si individua il sentiero, scorgendo sbiadite indicazioni CAI. Si è ricompensati da un bel sentiero,

la discesa risulta divertente, guidata lenta, con un’interminabile serie di tornanti, dove bisogna slalomeggiare schivando pietre e qualche ramo.

Percorso il lungo declivio si esce sulla sterrata che conduce al punto di partenza.

Con riguardo ad un primo test di questi percorsi cicloalpinistici fatti in e-bike si può dire che è stato positivo: siamo è riusciti a rientrare ancora con un 10% di batteria, abbiamo fatto quasi tutto il percorso in sella, il Walk lo abbiamo dovuto usare solo per qualche centinaio di metri; effettuando il giro con una mtb tradizionale senza dubbio ci sarebbe stata una faticosa fase di portage e spingismo, cosa che in e-bike non è stata necessaria: inoltre abbiamo effettuate il giro in solo 5 ore, in altre situazioni ci sarebbero volute almento 7/8 ore.
Volendo fare questo giro in mtb tradizionale forse converrebbe dividerlo in due; il giro del Sa Rocco ed il giro della Valle del Moretano.

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