La Selva di Cori sui trail Baretto, Arrestino e Canalone (Cori LT)

pubblicato in: Lazio, Lepini | 0

I monti Lepini continuano a sorprendere, a Cori paese di  antichissime origini, il gruppo degli Squilibrati, da tempo dedito all’attività Gravity, ha realizzato e mantiene alcuni trail che si snodano nella selva alle pendici del monte Arrestino e monte Lupone, percorsi flow da fare in velocità con sponde, rampe e dossi per salti, drop, curvoni, nonché un bel canalone pietroso spaccagomme. Posto incantato, conosciuto pochissimo, la conservazione e pulizia è perfetta, proibitivo andarci durante il periodo della caccia perché riserva.

Recandosi di sabato non si è riusciti ad incontrarsi con i Local e fare conoscenza, tuttavia con l’aiuto di Matteo, “Tigro 00”, giovane talento del ASD Gravity Bassiano, offertosi ad accompagnarci si è potuto saggiare il terreno, effettuando un proficuo giro. Impossibile andarci la prima volta senza una guida perché i sentieri sono tanti e si perde immediatamente l’orientamento.

Partendo dall’area pic-nic di Fontana del Prato, si risale la strada bianca, oltrepassato il rifugio Abboccatora, si

raggiunge un pianoro erboso, da dove per comodità si risale un sentiero, che non si scosta di troppo dalla corrispondente traccia da ripercorrere in discesa. Da uno spiano a quota 750 m., si inverte la direzione, correndo giù

sul trail “Baretto”, cosi denominato poiché vi è la consueta abitudine di scambiarsi e consumare alimenti energetici, prima di iniziare la giornata di riding.

Il single track si presenta molto flow, con salti naturali ed artificiali, qualche radice e pietre lungo il percorso.

Raggiunta l’area prativa si torna a risalire la strada bianca,

girando poi a dx, effettuando due deviazioni, una per guardare un affaccio su Norma e l’altra per una bella panoramica sulla pianura pontina, peccato vi fosse molta foschia!

Scendiamo poi sul trail Arrestino, caratterizzato alla partenza da fondo sassoso smosso, pendenza accentuata, con

salti naturali ed artificiali, per poi diventare più scorrevole sulla seconda metà, trovando salti artificiali di cui alcuni

rilevanti. Proseguendo si entra nel Canalone, subito con un drop, e una serie di compressioni, segue tortuoso flow,

dove si troviamo salti naturali ed artificiali, raggiungendo il salto dell’Angelo.

Torniamo a sinistra risalendo, cimentandosi di nuovo su questi ultimi due trail e raggiunto il salto dell’Angelo scendiamo ancora lungo un canyon, il letto di un fosso, molto accidentato.Nella parte finale ci si misura con Disney, un salto perfettamente integrato nell’ambiente, ricavato sulla ceppaia di un castagno, recupero creativo!

Altro particolare rilevante di giornata è stato il test della Dartmoor, superato a pieni voti, a cui Gianni che nutre una forte passione  per le ebike ha installato un kit di pedalata assistita Tsdz2 thonseng, che strizza l’occhio ai blasonati marchi.

 

 

Nel complesso: tracciati flow, conditi con molti salti naturali ed artificiali, alcuni anche considerevoli, dove sono richieste eccellenti doti tecniche, tutti aggirabili, una bella palestra naturale di allenamento.

Per chi volesse misurarsi o provare questi percorsi, tutte le domeniche gli Squilibrati si ritrovano a Cori in piazza Signina, lieti di potervi accompagnare.  Info: Alberto Albertini. La traccia per problemi di privacy non è disponibile.

 

Commenti Facebook