Vallepietra Freeride

pubblicato in: Lazio, Simbruini | 0

Itinerario impegnativo che si dipana, nel cuore dei Simbruini, location scenografica, con scorci mozzafiato. La giornata di riding è stata pianificata con l’obbiettivo di percorrere due eccezionali discese “Vallepietra Freeride” e “Morra Ferogna”, pertanto da Subiaco mediante shuttle si effettua il trasferimento meccanizzato a Campo dell’Osso.

Inforcate le e-mtb, con buona lena ci si avvia verso il belvedere delle Vedute del Monte Autore, evitando perdite di tempo, poiché ci avvertono che con buone probabilità, nel tardo pomeriggio è previsto il classico temporale.

 Dal panoramico valico, un sentiero a mezza costa, con passaggi rocciosi, risale due sellette, per poi catapultare tra

gradoni di radici e tratti rocciosi verso fonte degli Scifi, fino al passo del Procoio, con un panorama ancoraincomparabile sulla sottostante Vallepietra. Scartato il percorso per il rifugio Saifar, si viene risucchiati da un vorticoso

sentiero, con una prima parte rocciosa ed esposta, poi in sottobosco tra strette curve, il superamento di gradoni

 rocciosi e con radici, si è proiettati verso la parete del Colle della Tagliata. La discesa termina di colpo, bisogna

inerpicarsi spingendo, su una ripida gradinata ghiaiosa, che porta sotto il costone che sovrasta il Santuario.

Attraversato il luogo sacro con discrezione, gremito da tantissima gente in pellegrinaggio, si prosegue sulla larga

mulattiera che man mano su fondo smosso scende sinuosa, alternandosi a superbi rock garden.

Purtroppo un primo inaspettato inconveniente, la giornata coincide con i festeggiamenti religiosi e lungo il sentiero vi è

un alto flusso di fedeli, che ahimè limita di scendere con speditezza, quel tanto che agevola sui tratti smossi, togliendo un pizzico di divertimento, ma ci si adegua e si scende con moderazione! Toccato Vallepietra, si attraversa il paese e si risale su bitume per il parcheggio della Santissima. Poco più in basso si va ad intercettare il sentiero del fosso dei Volatri, per risalirlo (normalmente lo si percorre in discesa) e con tratti a spinta e tratti pedalati, si arriva di nuovo alle Vedute del Monte Autore.

Al valico il tempo muta repentinamente, il cielo è diventato un ammasso di nuvoloni, iniziano a sentirsi le prime gocce, si scende veloci e raggiunto Campo dell’Osso, il temporale pomeridiano, manifestandosi con violenti scrosci, arriva in largo anticipo, tanto da bloccarci per svariato tempo. Al cessare, scendere il trail prevalentemente roccioso di Morra Ferogna, con il fondo irrigato, non è per nulla sensato. Ci si accontenta di correre giù a Subiaco in asfalto, sfruttiamo però qualche taglio di sentiero ripulito per il passaggio dei pellegrini, dove la buona sorte fa trovare un rifornito punto di ristoro.

Anche se le intenzioni erano buone, non sempre ciò che si è programmato, riesce secondo i piani.

La linea che dalle Vedute di monte Autore, raggiunge Vallepietra, passando per il Santuario risulta molto variegata e parecchio difficoltosa, un mix di pura adrenalina, si caratterizza per i tratti tortuosi da tecnica nose press, dove si avvicendano gradoni  rocciosi e con radici, notevoli rock garden, spesso su pendenze rilevanti ed esposte.

 

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