Il Sentiero dello Spirito sul monte Morrone della Majella (Sulmona)

Dopo il disastroso incendio divampato lo scorso anno, sulla montagna del Morrone, era quasi impensabile potervi effettuare un giro, ma trapela qualche buona notizia e ci si ritrova a Badia, frazione di Sulmona, per aggregarsi a Stefano Scott. Risultato, una superba giornata all-mountain, sui single track del massiccio del monte Morrone, percorrendo parte di quella che è la prima tappa del Sentiero dello Spirito (grande trekking del Parco), che prende il via da Badia e raggiunge Caramanico, chiaramente in senso opposto, dalla cima del Morrone a Badia.

Lasciata l’auto, per il recupero, si sale a Pacentro e ancora sulla S.S. 487 in direzione Passo San Leonardo, fino a quota 950, in quanto la strada è interrotta per frane. Un km di bitume, per poi addentrarsi su strada bianca, segnavia Q1, più avanti il sentiero alterna, pettate e tratti con fondo smosso, arrivando a percorrere un   esclusivo single track, il sentiero delle signore, che scorre veloce nella faggeta. Uscendo allo scoperto l’imponente sagoma della Maiella (che ci attende!), ci accompagna verso il Rifugio Capoposto. Breve pausa e si prosegue all’interno del vallone sotto monte La Mucchia, dopo un tratto a spinta si apre la conca di Iaccio della Madonna, con il piccolo laghetto, mantenendosi a mezzacosta si risale raggiungendo la sella del Morrone. La voglia è di buttarsi subito in discesa, ma con tratti a spinta e pedalati, si risale fin su la vetta, dove incrociamo Mirco Cinghiale Foracappa, carismatico biker abbruzese che ci ha preceduto.

Tirato un sospiro di sollievo, ci si prepara a scendere, il trail inizialmente roccioso prosegue su fondo terroso,

alternandosi con rocce fisse, a tratti impegnativo, fino ad oltrepassare il valico. Continua compatto con roccete fisse, poi su traccia prativa si, arriva a colle dei Cani, percorrendo un bel tratto di sgarrupo, fin sotto ad uno sperone roccioso, dove si mollano i freni, la velocità aumenta, chi se ne frega delle foto, un bel allungo per divertirci un po’. Percorso un tratto a mezza costa, il sentiero continua su fondo ghiaioso di media pezzatura, digradando in una conca,

che divide il “Colle dei Cani” da “Cimerone”, dove lo sfasciume sassoso accumulatosi di grosse dimensioni costringe a scendere. Per la pendenza e il fondo inconsistente, si è al limite dell’aderenza, del galleggiamento ed è difficoltoso trovare la linea da seguire, ma più si è ferrati, prima si ritorna in sella.D’improvviso la tregua, nel bosco il percorso diventa un ciclabile sentiero. Un pezzo di rilancio in mezzo ai restidell’incendio e tappa alla piccola chiesetta di S. Croce del Morrone o Eremo di S. Pietro, da cui si domina Sulmona.Dal romitorio una pista sfocia su una malconcia strada bianca, con fondo molto inconsistente, per immettersi su single track con stretti tornanti e molte rocce, tratti flow, attraversano il bosco devastato, dove i resti bruciati, rendono l’atmosfera surreale.Il fondo torna a diventare nervoso, sempre con fondo ghiaioso di piccola pezzatura e più in baso, benché la pendenzasi addolcisce, si continua a surfare sulla ghia, terminando la corsa su stradina asfaltata. Corre l’obbligo risalirla fino al piazzale, dove si affrontata l’ultima sfacchinata di giornata, si risale a svolte il sentiero a gradoni che si inerpica fino araggiungere l’Eremo di S. Onofrio del Morrone, incastonato nella parete rocciosa.Dopo una visita, si torna a valle, i gradini naturali, danno filo da torcere, se ne perde il conto, forse un centinaio se nondi più. Dal piazzale poi una veloce mulattiera scende alla frazione di Fonte D’amore e Badia.

Sintetizzando: giro impegnativo sia dal punto di vista tecnico che fisico, percorso senza mezze misure, si passa da un estremo all’altro. Dalle pettate smosse inconsistenti, al flow del sentiero delle signore, sull’ascesa. Dalla piccante pietraia morenica, ai tratti spediti sui prati e nel bosco, agli aspri gradoni dell’eremo, nella parte di discesa. Con 1445 metri di dislivello + e 1975 di dislivello – ha regalato tanta adrenalina e soddisfazione, che già si ha in testa dove andare a parare con la prossima uscita! Stay tuned.

 

 

 

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